Postato in data 19 Maggio 2008 da Redazione Wheels
Wheels è ormai in pista da più di sei mesi, in ogni articolo abbiamo esplorato novità, tirato fuori dal dimenticatoio modelli del passato, discusso argomenti di attualità. Sempre con un solo obiettivo: offrirvi argomenti interessanti ed informazioni utili inerenti l’ampio mondo dei motori.
Crediamo di essere riusciti nell’intento, ma come anche per le più rombanti frecce della Formula 1 è il momento di ritornare ai box per una sosta forzata.
Non sappiamo ancora con certezza se sarà un pit-stop breve al pari di un cambio gomme, o uno lungo, di quelli necessari per rivedere da cima a fondo il motore, l’assetto, oppure ancora se si tratterà di un parcheggio definitivo…
Per adesso abbiamo solo una sicurezza, la passione e la professionalità che abbiamo messo a disposizione del blog per offrirvi una finestra quotidiana interessante, originale e stimolante sul mondo dei motori.
Non sappiamo ancora se questo è un addio o un arrivederci, è però sicuramente l’occasione per ringraziare tutti voi per l’attenzione e l’affetto con cui ci avete seguito fin dall’inizio.
La redazione di Wheels, il Blog di eBay Motori.
Postato in data 23 Aprile 2008 da Enrico
Molti tra i diesel odierni sono degli autentici prodigi della tecnica e, sebbene alcune normative anti inquinamento penalizzino le auto con motore diesel, schiere sempre maggiori di automobilisti abbandonano l’alimentazione a benzina per “dieselizzarsi”.
Da tempo il prezzo del gasolio ha intrapreso un ciclo di rialzi di prezzo che lo ha portato molto vicino alle quotazioni della benzina, ma le ottime potenze specifiche e i bassissimi consumi fanno si che, chi vuole, trovi nel diesel l’unico rimedio per risparmiare.
In realtà, esiste un’alternativa al diesel: l’alimentazione a gas metano.
C’è - va detto - anche un altro gas per autotrazione, la miscela dei gas di petrolio liquefatti, quello che negli anni abbiamo sempre conosciuto come GPL. Purtroppo, ultimamente, il GPL riesce a stento a reggere il confronto con i diesel dell’ultima generazione e ormai non risulta più economicamente vantaggioso rispetto all’alimentazione a gasolio.
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Postato in data 22 Aprile 2008 da Nico
Il prezzo della benzina sale ormai inesorabilmente e a noi poveri automobilisti non resta dunque che sognare quei gioielli motoristici che per essere mantenuti ci manderebbero in rovina. Eccovi così l’Audi TTS, l’ultima versione con motore benzina 4 cilindri Turbo 2,0 TFSI.
Una sorpresa: a dispetto dei 272 cv e di una coppia di ben 350 Nm il consumo medio nel misto è di 12,5 km al litro, non male! Se al posto del cambio manuale a sei marce si sceglie il cambio automatico S-Tronic a doppia frizione i consumi si riducono ulteriormente, se pur di poco.
Il peso di 1,475 kg e la trazione integrale Quattro le permettono prestazioni da sportivissima, da 0 a 100 Km/h in 5,6s e con cambio manuale, che diventano 5,4s con il cambio S-Tronic.
Disponibile in versione coupé a partire dal 46,900 euro e cabrio da 50,050 euro.
L’unica nota dolente: osservando il prezzo dell’Audi TTS non si può che prendere atto della quasi definitiva scomparsa dal mercato europeo delle auto sportive popolari, coupé e cabrio, magari per quei giovani che non hanno ancora una famiglia, se si esclude l’ormai storica Toyota Celica e la Hyundai Coupe, quest’ultima verso il salto di classe (e di portafoglio) con l’imminente lancio della nuova versione.
Le cause sono probabilmente i prezzi della benzina in Europa, l’irriducibile conflitto diesel-coupé (non tutti digeriscono questo matrimonio) ed ovviamente le scelte delle case automobilistiche.
Fortunatamente c’è anche l’usato che offre chances ad un numero più alto di clienti ed appassionati.
Postato in data 21 Aprile 2008 da Enrico
Chi avrà fatto particolare attenzione alla cronaca automobilistica e industriale degli ultimi mesi avrà sentito nominare in modo ricorrente il marchio Tata.
Tata Motors è una casa automobilista indiana facente parte del gruppo industriale Tata Group, attivo sin dal lontano 1868. Da qualche anno, parallelamente all’espansione economica dell’India, Tata Motors si sta affermando anche sul mercato occidentale, Italia compresa.
Da alcuni anni, ad esempio, la Fiat ha avviato dei piani di collaborazione con la Tata, e gli stessi modelli del marchio indiano cominciano a vendersi bene anche nel nostro paese.
Per non parlare del fresco acquisto dei marchi Jaguar e Land Rover, venduti a Tata dalla Ford, che sembra essere sempre più in difficoltà per l’onda lunga della crisi del mercato nordamericano.
Tata Motors però ha suscitato un grande clamore in occasione dello scorso Auto Expo di New Delhi, in cui ha presentato al mondo la prima utilitaria del mondo davvero low cost: 100 mila rupie chiavi in mano (1.730 euro).
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Postato in data 16 Aprile 2008 da Nico
Non si può certo parlare romanticamente di un veicolo commerciale, ma non bisogna nemmeno dimenticare che il Fiat Fiorino è sempre stato uno dei più fedeli compagni di avventura e sudore per tantissimi lavoratori italiani.
Disponibile in due versioni, Cargo, cioè senza finestrini e sedili posteriori, con l’aggiunta di un’apertura laterale per il carico e Combi, molto più simile ad un monovolume per la presenza dei sedili posteriori abbattibili che portano la capacità di carico da 356l iniziali a 2500l, ovviamente la stessa capacità del Fiorino Cargo.
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Postato in data 15 Aprile 2008 da Enrico
Oggi possedere un’auto attempata può non essere più un impaccio; ovviamente ammesso che la si voglia considerare come un cimelio da custodire e conservare, e non come un’automobile da continuare a utilizzare per gli spostamenti quotidiani ad oltranza.
Le norme ambientali entrate in vigore negli ultimi anni in molte zone d’Italia rendono le automobili con appena più di dieci anni d’età praticamente fuorilegge per lunghi periodi dell’anno in cui non sono autorizzate alla circolazione a causa dell’alto tasso di emissioni nocive. Tutto ciò rende queste auto pressoché inservibili, a meno di non avere la voglia e la possibilità di convertirne l’alimentazione a gpl o a metano.
Quando invece l’automobile in questione ha più di vent’anni di immatricolazione alle spalle è già considerabile auto storica, una condizione che si raggiunge tramite l’esame del veicolo di una commissione di esperti dell’ASI (Automotoclub Storico Italiano) che valutano se l’automezzo corrisponde ai requisiti minimi del regolamento tecnico del club (e previa l’iscrizione del proprietario all’ASI).
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Postato in data 11 Aprile 2008 da Enrico
La Vespa è sicuramente lo scooter per eccellenza, soprattutto in Italia, ma non tutti sanno che la Piaggio ha progettato e costruito una piccola utilitaria a quattro ruote che avrebbe dovuto sfruttare il successo del marchio dello scooter per affermarsi anche nel campo delle quattro ruote di piccola cilindrata: la Vespa 400.
L’anno di esordio di questa Vespa tutta speciale non fu dei più fortunati. Era il 1957, anno di debutto nientemeno che della Fiat 500.
Era il periodo della prima motorizzazione di massa e tutte le case costruttrici avevano la loro piccola utilitaria di riferimento, basti ricordare le Fiat 500 e 600, l’Autobianchi Bianchina, la NSU Prinz, la Citroen 2CV tra le più famose.
Il mercato italiano non fu quello principale per la Vespa 400, che tra l’altro pur essendo stata progettata dalla Piaggio venne costruita negli stabilimenti francesi dell’A.C.M.A. vicino a Nevers.
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Postato in data 11 Aprile 2008 da Enrico
La Seat Leon non è solo incredibilmente veloce. La sua linea elegante e moderna sottolinea il suo carattere sportivo, senza dimenticare di garantire comodità e spaziosità a persone e bagagli.
Quello che affascina più di ogni cosa nella Leon è indubbiamente la linea, che riprende i motivi stilistici anticipati dalla concept car Salsa nel 2000. Il motto “Design che desta emozione”, coniato dal suo progettista Walter De Silva per le autovetture Seat ideate sotto la sua direzione, si coniuga alla perfezione con questo modello.
La Seat, secondo la casa madre Volkswagen proprietaria del marchio, doveva divenire il marchio sportivo del gruppo e doveva trovare nei giovani i suoi principali estimatori. L’azienda sembra che un po’ alla volta abbia raggiunto questo obiettivo. L’Ibiza, già ristilizzata sotto la direzione di De Silva, ha raggiunto il fine e la Leon lo ha rafforzato.
Oggi infatti la Leon è una delle più apprezzate basi di partenza per i migliori capolavori dei maestri del tuning in tutto il mondo, oltre ad essere una delle auto più ricercate per le competizioni sportive.
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Postato in data 9 Aprile 2008 da Nico
La BMW F650 è una delle enduro più apprezzate e conosciute dai motociclisti. Enorme il successo anche tra le centaure, del resto non si tratta solo di una semplice enduro.
E’ il 1993 quando arriva sul mercato, la casa bavarese dà vita ad un progetto sviluppato insieme all’Aprilia che potesse portare quanti più clienti a scegliere l’F650, una moto definita anche per le sue caratteristiche e aspirazioni “moto totale”.
Infatti non stiamo parlando di una semplice enduro che ha fatto della guida off-road il suo punto di forza ma di una due ruote capace di districarsi anche in città ed in autostrada senza particolari inconvenienti.
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Postato in data 8 Aprile 2008 da Enrico
Quando uscì nel 1983 la Fiat Panda 4×4, l’utilitaria della casa torinese era già un successo da due anni.
La versione a trazione integrale inseribile fu un progetto al quale contribuì in modo determinante la collaborazione con l’azienda austriaca Steyr Puch che produceva proprio questo meccanismo. La vettura però veniva assemblata e rifinita nell’impianto Fiat di Termini Imerese.
La versione a quattro ruote motrici, ricalcava lo stile spartano e privo di soluzioni sofisticate sul piano meccanico del modello originario, tuttavia forniva delle prestazioni tanto valide da farla diventare una concreta alternativa alle fuoristrada di pura razza, nei confronti delle quali la 4×4 della Fiat non manifestava nessun complesso d’inferiorità.
Al contrario, spesso l’agile compatta torinese, in situazioni particolarmente difficili, riusciva a dare filo da torcere a modelli dal pedigree assai più blasonato. Per queste sue eccellenti prestazioni la Panda 4×4 fu adottata da corpi militari e polizie forestali, che ebbero un mezzo agile, scattante ed economico.
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